Sabato 7 giugno, la Confraternita della Buona Tavola ha celebrato l’uscita conclusiva della stagione con una giornata all’insegna della tradizione, del gusto e dell’eccellenza del territorio.
La mattinata è iniziata con la visita alla Distilleria Zanin 1895 di Zugliano, storica realtà veneta giunta alla terza generazione. Ad accoglierci Andrea Gallottini, direttore di produzione, che ci ha accompagnati in un percorso tra antichi alambicchi, botti di rovere e profumi intensi. La distilleria si è trasferita nel 2014 nell’ex‑filanda Marini del 1860: un progetto che ha trasformato la vecchia sericoltura in una moderna distilleria, conservando l’architettura originale e valorizzando gli spazi.
Il momento più emozionante è stato nella cantina di affinamento, un ambiente altamente suggestivo dove abbiamo avuto il privilegio di degustare un brandy d’annata del 1978, riservato a poche bottiglie. Si è percepita la cura artigianale che anima ogni fase del processo: dalla raccolta delle vinacce all’imbottigliamento, passando per l’equilibrio tra innovazione e tradizione.
Dopo la visita, ci siamo trasferiti a Ca’ Apollonio Heritage, splendida dimora del XV secolo immersa nel verde ai piedi del Monte Grappa, oggi raffinato relais con ristorante gourmet. In un ambiente di grande charme e accoglienza impeccabile, abbiamo gustato un pranzo firmato dallo chef stellato Alessio Longhini, che ha saputo interpretare con eleganza i sapori del territorio. Qui la cucina si avvale dei vigneti biologici e di un orto rigoglioso, che rifornisce quotidianamente i piatti con verdure naturali, saporite e autentiche. I profumi dell’orto, la luce che filtra dalle grandi vetrate e la cura per ogni dettaglio hanno reso il pranzo un’esperienza multisensoriale.
A seguire, l’architetto Massimo Vallotto, proprietario con la moglie Maria Pia Viaro, ci ha raccontato la storia della villa e i criteri che hanno guidato il sapiente restauro, in un dialogo perfetto tra antico e moderno.
È stata una bellissima giornata, in cui cultura, paesaggio e gastronomia si sono fusi in un’esperienza autentica di convivialità.
Portiamo con noi il profumo dell’erba appena raccolta, il calore delle storie condivise e la promessa di ritrovarci intorno a un tavolo, ancora uniti dal gusto.
Con questo spirito, si conclude la stagione primaverile della Confraternita… in attesa delle prossime scoperte.
Pier Paolo Galbusera




