Mese: Novembre 2025

Alla scoperta del Radicchio Tardivo: una giornata tra campi, tavola e bellezza

L’uscita dedicata al Radicchio Tardivo di Treviso IGP è stata una di quelle giornate che mettono insieme tutto ciò che ci piace: scoprire, degustare, condividere e passare del tempo insieme in leggerezza.

Azienda Agricola Dotto – dove nasce il radicchio tardivo

Il presidente Federico Zuccato consegna il gagliardetto della Confraternita a Stefano Dotto

Siamo stati accolti da Stefano Dotto, che ci ha aperto le porte dell’azienda di famiglia e ci ha accompagnati alla scoperta del radicchio tardivo. Vederne la lavorazione dal vivo è stata una sorpresa per tutti: quanta manualità, quanta pazienza, quanta cura! E finalmente si capisce perché il radicchio tardivo abbia un valore così alto. È davvero un prodotto “fatto a mano”.

Stefano ci ha raccontato la storia della cicoria che “rinasce”, della forzatura, dell’acqua di risorgiva e di come un’usanza nata in tempi di fame sia diventata un prodotto unico, oggi riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Pranzo al Ristorante Barbesin – il radicchio in tutte le sue forme

La “Sinfonia di radicchio”, protagonista assoluta del pranzo al Ristorante Barbesin

Da lì siamo ripartiti verso Castelfranco Veneto, destinazione Ristorante Barbesin. Il radicchio è stato il filo conduttore del menù dall’inizio alla fine: antipasto, risotto, sinfonia di radicchio e dessert. Il tutto con una cura che abbiamo davvero apprezzato.

Eravamo in 22, seduti tutti attorno a un’unica grande tavolata, e la cosa più bella è stata l’atmosfera: c’erano persone che si vedevano per la prima volta, ma il clima era immediatamente quello giusto — leggero, amichevole, curioso. Una di quelle situazioni in cui la convivialità fa il suo lavoro senza bisogno di forzature.

Passeggiata a Castelfranco – un finale d’arte

La Pala di Castelfranco di Giorgione: un finale d’arte per la nostra giornata.

Dopo il pranzo, una passeggiata per Castelfranco Veneto è stata il modo perfetto per chiudere la giornata (e, diciamolo, anche per aiutare la digestione…).

Il momento più intenso è stato l’ingresso nel Duomo, davanti alla Pala di Castelfranco di Giorgione: colori, luce, composizione… Una sorpresa per chi la vedeva per la prima volta e una conferma per chi già la conosceva.

Una giornata tutta nostra

Questa uscita ci ha ricordato perché la Confraternita esiste e perché continuiamo a organizzarci, a incontrarci e a condividere esperienze: perché stare insieme e scoprire cose belle — dal cibo all’arte — è un piacere semplice ma prezioso.

Con questa giornata si chiude anche il ventesimo anno di attività della Confraternita della Buona Tavola. Il prossimo anno festeggeremo i vent’anni dalla nostra costituzione: un traguardo importante, costruito passo dopo passo, uscita dopo uscita, amicizia dopo amicizia.

Pier Paolo Galbusera

Filiera integrata e identità territoriale: la Confraternita alla scoperta della “galassia Zorzettig”

L’uscita in Friuli dell’8 novembre ha offerto alla Confraternita della Buona Tavola un percorso ad alto valore esperienziale all’interno di una filiera enogastronomica completamente integrata.
Un ecosistema che unisce birrificio, agriturismo e cantina sotto la stessa governance familiare: quella della famiglia Zorzettig, player di rilievo nel panorama produttivo friulano.


Birrificio Gjulia – Cividale del Friuli

La giornata si è aperta con una visita strutturata presso Birra Gjulia.

Il mastro birraio ha presentato la value chain del birrificio, evidenziando l’approccio artigianale avanzato che caratterizza la produzione:
– controllo rigoroso dei processi,
– selezione puntuale delle materie prime,
– ricerca continua di identità stilistica.

La degustazione guidata ha confermato un portafoglio prodotti ben posizionato: profili aromatici puliti, equilibrio gustativo e ottima coerenza tra visione produttiva e risultato finale.


Agriturismo Alturis

Il pranzo presso l’Agriturismo Alturis, location spettacolare immersa nei vigneti, ha rappresentato il naturale proseguimento del percorso, con un’offerta gastronomica che capitalizza sulla materia prima locale.

Un contesto ideale per un momento conviviale di valore, tra piatti del territorio e alcune referenze vinicole della famiglia Zorzettig.
Una pausa funzionale non solo alla degustazione, ma anche al consolidamento delle relazioni interne, tratto distintivo delle nostre uscite.


Cantina La Tunella – Premariacco

Il pomeriggio ha portato i confratelli nel cuore della produzione vinicola friulana con la visita alla Cantina La Tunella, alla presenza di Massimo Zorzettig.

L’accoglienza del team e il walkthrough tecnico in cantina hanno permesso di approfondire il modello produttivo Zorzettig lato vino:
– gestione dei vigneti,
– processi di vinificazione,
– standard qualitativi,
– strategie di posizionamento sul mercato.

La sessione di assaggi ha messo in luce vini identitari, capaci di esprimere in modo chiaro il potenziale del territorio friulano attraverso interpretazioni moderne e ben calibrate.


Un modello di integrazione territoriale

La giornata ha evidenziato un asset competitivo raro: una famiglia che presidia l’intera catena del valore – birra, ospitalità e vino – mantenendo coerenza qualitativa e una forte impronta territoriale.

Un esempio concreto di come la gestione integrata possa generare esperienze distintive e valorizzare l’identità locale con un approccio contemporaneo.

Sandro Spiller