Tartufo e oli, le novità dei sapori di una volta

Nascosta tra i tornanti che si inerpicano sui colli berici, l’Antica Trattoria Moreieta, ad Arcugnano, ha un fortissimo legame con il territorio che la circonda.
Specialità della casa è il tartufo nero, che si raccoglie proprio qui e che abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare in una serata tutta dedicata a questo profumatissimo tubero.

La proprietaria della “Moreieta” lo prepara per i suoi ospiti da cinquant’anni, da quando lo si poteva cercare senza permessi speciali e lo si cucinava principalmente in abbinata a uova, paste e risotti.

Oggi i piatti sono cambiati – fermi restando il risottino, ancora punto forte della cucina, e i morbidi tagliolini, impastati a mano. Abbiamo così ritrovato il tartufo a contrastare un dolcissimo tortino di zucca, ad arricchire un crostone di pane con formaggio Asiago fuso e ad insaporire, assieme a scaglie di grana, un delizioso carpaccio.

Il tutto abbinato agli oli dei colli. Perché qui, nelle brume delle colline vicentine, da qualche tempo si coltivano olive. Ce lo hanno raccontato, in un’approfondita degustazione che ha preceduto la cena, Lucio Penzo, presidente del Consorzio 24-Pro loco dei Colli berici e presidente della Pro Loco di Nanto dove è attivo un oliveto sperimentale, e Sergio Carraro, responsabile Progetto Qualità Olio dei Colli Berici. Si tratta di oli da olive a varietà mista, con il leccino e il resana a fare la parte del leone, persistenti e decisi nel loro ricordare ora particolari verdure, come il cardo, ora frutti più delicati, come la mandorla.

Tartufi e olio, olio e tartufi, sono le meraviglie che attendono i buongustai nel novembre dei colli berici. Combinati in preparazioni innovative ma dal gusto antico, ci hanno riportato alla memoria di una cucina semplice e contadina, ricca nella qualità di ingredienti di alto valore.

 

Tartufo e oli, le novità dei sapori di una volta ultima modifica: 2015-10-25T09:12:40+01:00 da confraternita