Categoria: patrimonio e tradizione

Filiera integrata e identità territoriale: la Confraternita alla scoperta della “galassia Zorzettig”

L’uscita in Friuli dell’8 novembre ha offerto alla Confraternita della Buona Tavola un percorso ad alto valore esperienziale all’interno di una filiera enogastronomica completamente integrata.
Un ecosistema che unisce birrificio, agriturismo e cantina sotto la stessa governance familiare: quella della famiglia Zorzettig, player di rilievo nel panorama produttivo friulano.


Birrificio Gjulia – Cividale del Friuli

La giornata si è aperta con una visita strutturata presso Birra Gjulia.

Il mastro birraio ha presentato la value chain del birrificio, evidenziando l’approccio artigianale avanzato che caratterizza la produzione:
– controllo rigoroso dei processi,
– selezione puntuale delle materie prime,
– ricerca continua di identità stilistica.

La degustazione guidata ha confermato un portafoglio prodotti ben posizionato: profili aromatici puliti, equilibrio gustativo e ottima coerenza tra visione produttiva e risultato finale.


Agriturismo Alturis

Il pranzo presso l’Agriturismo Alturis, location spettacolare immersa nei vigneti, ha rappresentato il naturale proseguimento del percorso, con un’offerta gastronomica che capitalizza sulla materia prima locale.

Un contesto ideale per un momento conviviale di valore, tra piatti del territorio e alcune referenze vinicole della famiglia Zorzettig.
Una pausa funzionale non solo alla degustazione, ma anche al consolidamento delle relazioni interne, tratto distintivo delle nostre uscite.


Cantina La Tunella – Premariacco

Il pomeriggio ha portato i confratelli nel cuore della produzione vinicola friulana con la visita alla Cantina La Tunella, alla presenza di Massimo Zorzettig.

L’accoglienza del team e il walkthrough tecnico in cantina hanno permesso di approfondire il modello produttivo Zorzettig lato vino:
– gestione dei vigneti,
– processi di vinificazione,
– standard qualitativi,
– strategie di posizionamento sul mercato.

La sessione di assaggi ha messo in luce vini identitari, capaci di esprimere in modo chiaro il potenziale del territorio friulano attraverso interpretazioni moderne e ben calibrate.


Un modello di integrazione territoriale

La giornata ha evidenziato un asset competitivo raro: una famiglia che presidia l’intera catena del valore – birra, ospitalità e vino – mantenendo coerenza qualitativa e una forte impronta territoriale.

Un esempio concreto di come la gestione integrata possa generare esperienze distintive e valorizzare l’identità locale con un approccio contemporaneo.

Sandro Spiller

UN POMERIGGIO TRA STORIA, NATURA E GASTRONOMIA SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO

Il 21 marzo, i membri della Confraternita della Buona Tavola ed i loro ospiti hanno avuto il piacere di trascorrere un pomeriggio ricco di attività sull’Altopiano di Asiago. Una giornata che ha unito storia, natura e gastronomia in un mix impeccabile di educazione e piacere culinario.

Visita alla Rigoni di Asiago 

La giornata è iniziata con una visita allo stabilimento produttivo di Rigoni di Asiago di Foza – https://www.rigonidiasiago.it/ – noto per i suoi prodotti biologici che rispettano la tradizione e l’ambiente. Accompagnati da Marina Panozzo, una figura chiave nell’azienda, e Luigi Rigoni, abbiamo avuto l’opportunità di scoprire il complesso e articolato processo di produzione degli iconici prodotti Rigoni, tra cui le famose confetture e il miele di alta qualità. Questo momento è stato non solo un’occasione per apprezzare la qualità dei prodotti, ma anche per comprendere l’impegno dell’azienda nella produzione sostenibile e verso il territorio. L’azienda, infatti, si appresta ad investire nello stabilimento locale e prevede di assumere circa 60 persone.

Esplorazione del Museo della Guerra di Canove 

Successivamente, abbiamo proseguito verso il Museo della Guerra di Canove, dove la guida Federico Corato – https://asiagoguide.com/ – nonostante la sua giovane età, ha saputo narrare con passione e dettaglio gli eventi della Prima Guerra Mondiale che hanno segnato l’altopiano. La visita è stata un’immersione commovente e formativa, che ha permesso di riflettere sulla storica importanza dell’area e sulle vicende che hanno trasformato il paesaggio e la memoria locale.

Culmine Gastronomico al Ristorante Alla Vecchia Stazione di Canove 

La giornata si è conclusa con una cena al Ristorante Alla Vecchia Stazione – https://www.allavecchiastazione.it/ristorante.aspx – dove, alla presenza di Andrea Rigoni, ci hanno accolto Elisa  e Massimo ( padroni di casa ) con un’ospitalità calorosa e un menù composti di ottimi piatti che rispecchiano la tradizione culinaria dell’Asiago. Il menù, che spaziava dai piatti tipici locali a interpretazioni moderne della cucina veneta, ha offerto un perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione, coronando splendidamente il nostro pomeriggio.

Conclusioni

Questo pomeriggio sull’Altopiano di Asiago è stato un esempio di come il cibo, la storia e la cultura locale possano essere tessuti insieme per creare un’esperienza memorabile. Ogni tappa ha offerto unico contributo alla nostra comprensione del territorio, mostrando differenti sfaccettature dell’identità di Asiago: dal rispetto per la natura e per il processo produttivo sostenibile di Rigoni di Asiago, alle profonde lezioni storiche del museo, fino alla celebrazione della gastronomia locale. Insieme, hanno composto un mosaico di esperienze che riflettono la ricchezza e la varietà dell’altopiano, rendendo questo pomeriggio un momento di arricchimento culturale e di piacere per il palato.

Sandro Spiller e Pier Paolo Galbusera

SERATA DEDICATA AL MOSCATO DEI COLLI EUGANEI CON LA CANTINA MAELI

La Confraternita della Buona Tavola ha organizzato una serata esclusiva alla Locanda alla Torre da Zemin, dedicata al Moscato dei Colli Euganei. L’evento ha esaltato i vini della Cantina Maeli, presentati con passione e competenza da Elisa Dilavanzo, una figura poliedrica il cui percorso professionale abbraccia diverse esperienze. Dalla partecipazione a Miss Italia e poi a Miss Universo (qualificandosi al 5° posto), passando per la televisione, la moda fino al suo ruolo attuale di viticoltrice. I piatti a base di pesce preparati e serviti in modo impeccabile da Gianfranco e Stefania – maestri tanto nell’arte culinaria che in quella dell’accoglienza – della Locanda alla Torre Da Zemin, hanno pienamente valorizzato i vini proposti.

LA CANTINA MAELI

Il nome “Maeli” riflette l’identità del territorio dei Colli Euganei, noto per i suoi suoli vulcanici che conferiscono ai vini una spiccata mineralità. La Cantina Maeli coltiva il Moscato Giallo – ed altre varietà – utilizzando pratiche di viticoltura olistica, senza solfiti, promuovendo un equilibrio sostenibile tra le viti e il loro ambiente. La guida di Elisa Dilavanzo, con la sua profonda conoscenza della materia, ha saputo trasmettere la ricchezza e l’unicità dei vini presentati.

L’incontro con Elisa Dilavanzo e i vini della Cantina Maeli ha rappresentato un ponte tra tradizione e innovazione, evidenziando come il rispetto per la terra e per la tradizione possa coesistere con una moderna visione del vino, e come figure eclettiche come Elisa possano arricchire e vivacizzare il mondo del vino con le loro storie e le loro passioni.

GIANLUCA BISOL

La serata si è chiusa con l’intervento di Gianluca Bisol. Il nome Bisol è strettamente associato al Prosecco, con una storia familiare che affonda le radici nella viticoltura fin dal 1500.

Gianluca Bisol ha raccontato come, al momento del suo ingresso in azienda, il Prosecco stesse già riscuotendo un grande successo, tanto che in molti credevano che la sua popolarità sarebbe durata ancora per poco. Contrariamente a queste aspettative, la domanda di Prosecco è continuata a crescere esponenzialmente, tanto che oggi ben 40.000 ettari sono dedicati alla sua produzione.

Gianluca ha anche condiviso il suo personale impegno nella promozione del Prosecco a livello internazionale, avendo effettuato più di 3200 voli per portare il Prosecco in tutto il mondo. Ha menzionato in particolare il successo della prima bottiglia venduta nel Regno Unito, che ha segnato l’inizio di una lunga e fruttuosa relazione con i mercati esteri. Oggi il Regno Unito è il primo mercato per l’export di prosecco.

LA NUOVA AVVENTURA

Oggi, Elisa e Gianluca sono soci in un’entusiasmante avventura volta alla valorizzazione del Moscato dei Colli Euganei, un progetto che mira a elevare ulteriormente il profilo di questo vino unico. La collaborazione tra queste due figure emblematiche del mondo vinicolo italiano rappresenta una bella storia di passione, innovazione e rispetto per la tradizione, che ha appassionato tutti noi membri della Confraternita della Buona Tavola, lasciandoci ispirati e ansiosi di vedere cosa riserverà il futuro per questo intrigante progetto.

Pier Paolo Galbusera

MELEGATTI E BIBLIOTECA CAPITOLARE DI VERONA: UN VIAGGIO TRA DOLCI TRADIZIONI E STORIA MILLENARIA

La Confraternita della Buona Tavola ha avuto l’opportunità di visitare due simboli di cultura e tradizione di Verona: l’azienda Melegatti famosa per il suo pandoro, e la storica Biblioteca Capitolare. La giornata è stata un affascinante viaggio tra il patrimonio dolciario e la conservazione culturale.

Melegatti: Una Rinascita Storica La visita alla Melegatti, guidata da Giacomo Spezzapria, CEO dell’azienda, ha offerto uno sguardo intimo sulla rinascita di questo storico marchio. Fondata nel 1894 da Domenico Melegatti nella centralissima Corso Porta Borsari, l’azienda ha introdotto il pandoro, dolce ora simbolo del Natale italiano, grazie a un brevetto ottenuto lo stesso anno. Questa tradizione dolciaria, unita alla recente acquisizione e ai piani di rilancio della famiglia Spezzapria, promette una nuova era di prosperità per Melegatti.

Biblioteca Capitolare: La seconda parte della visita ha portato i membri della confraternita alla Biblioteca Capitolare, sotto la guida esperta della dottoressa Ilaria Ferrari. Questa biblioteca, la più antica del mondo in termini di continuità operativa e di sede, ospita un patrimonio inestimabile che include manoscritti dal V secolo in poi, testi a stampa antichi e moderni, e una vasta collezione di documenti d’archivio e oggetti artistici. Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di ammirare importanti testimonianze cartografiche e di immergersi in oltre millecinquecento anni di storia, che rendono la Capitolare un luogo di fondamentale importanza per la cultura e la storia europea.

Un Giorno di Ricchezza Culturale e Gastronomica La giornata è stata arricchita da un pranzo al ristorante Locanda 4 Cuochi dove la cucina veronese ha deliziato i palati, riflettendo la stessa ricchezza e profondità delle tradizioni esplorate.

Attraverso questa visita, i membri della Confraternita della Buona Tavola hanno potuto apprezzare non solo la storia e l’innovazione nel campo dolciario ma anche l’immensa eredità culturale custodita dalla Biblioteca Capitolare, evidenziando il valore di preservare e celebrare la storia e le tradizioni.

Pier Paolo Galbusera