Il 10 e 11 settembre 2016 si è svolta la nostra prima uscita della stagione 2016-2017 a Montescudaio, nella maremma Pisana. In buona compagnia e gustando – con il palato e con cuore – le sorprese di questa terra.
LA MAREMMA. Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, da San Guido in duplice filar fino a Bolgheri: sono alcuni dei suggestivi borghi tra le provincie di Pisa e Livorno che, ancora intatti nell’architettura medioevale e nelle usanze, stupiscono con scorci sulle lievi colline coperte di vigneti e ulivi.
UN GIRO PER LE CANTINE. Tappa obbligatoria del weekend sono state due cantine: la tenuta Argentiera, che sorge nel cuore della DOC Bolgheri, ed il Podere Morazzano nella DOC del Montescudaio rosso, gestito anche da un nostro confratello.
La prima è un’azienda di grandi dimensioni che produce 500.000 bottiglie l’anno e si chiama così perché in epoca etrusca si trovava in corrispondenza di miniere d’argento. La seconda è una piccola realtà (20.000 bottiglie l’anno), con il pallino della qualità. A differenza di altri famosi vini toscani (Chianti), dove il vitigno che la fa da padrone è il sangiovese, qui si coltivano le varietà “internazionali”: merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, petit verdot e syrah. Nella DOC Bolgheri, poi, si produce il famoso Sassicaia.
LA VENDEMMIA. Anche se lo stomaco era un po’ pesante (Maremma maiala !), l’umore è stato abbastanza alto da consentirci di aiutare in modo determinante le maestranze del podere Morazzano nella raccolta dell’ultima uva Merlot. Lo sforzo è stato enorme… ma la soddisfazione altrettanto grande.
Siamo tornati a casa con gli occhi pieni delle dolci colline e dei borghi storici e con lo stomaco sazio dei piatti caratteristici (pappardelle al cinghiale da 10 e lode) e dell’ottimo vino della doc di Bolgheri e di Montescudaio