Una serata davvero interessante quella dello scorso 3 dicembre. La Confraternita, ospite dell‘Enoiteca Pomo d’Oro di Romano d’Ezzelino (VI), ha potuto approfondire il mondo dei formaggi, accompagnata dall’esperto Maurizio Bertolo, sommelier AIS e assaggiatore ONAF, e dall’abile relatrice Letizia Bonamigo, assaggiatrice ONAF e fiduciaria Slow Food per la condotta di Bassano del Grappa.
La passione di Letizia per i latticini e per la loro lavorazione artigianale ha caratterizzato tutto il nostro appuntamento, durante il quale abbiamo scoperto non solo come si producono formaggi di qualità, ma pure come evitare le proposte più commerciali che, pur trovandosi sui banchi di molti supermercati e punti vendita, non vengono realizzate secondo criteri adeguati.
La Buona Tavola dei formaggi, infatti, passa attraverso tempi e tecniche di preparazione tradizionali, rispettose delle capacità produttive degli animali lattiferi e attente a valorizzare l’alto potenziale nutritivo di questo alimento, caratterizzato da un significativo apporto di proteine e grassi.
La spiegazione è stata affiancata da gustosi assaggi. Il saporito buffet di benvenuto, con protagonisti formaggi a noi più vicini come il gorgonzola, il parmigiano e il taleggio, è stato seguito da due diverse portate di degustazione, una dedicata ai migliori freschi “molli” francesi (dal Brie de Coulommiers al Fromage Fermiers pur Brebis, per citarne un paio) e l’altra ai migliori stagionati italiani (tra i quali il Bagoss DOP, il Pecorino di Fossa DOP e il Bettelmat DOP).
Un’uscita, questa all’Enoiteca Pomo d’Oro, che ci rende sicuramente più informati sulla bontà del formaggio, alimento spesso bistrattato per via di errati luoghi comuni legati ad una sua cattiva produzione, e sulla necessità di promuovere, attraverso l’acquisto consapevole, i piccoli e medi produttori che si battono per salvaguardarne la corretta lavorazione.